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Massimo Bastone

massimo.bastone@etuttascena.org

Dal 8-6-2012 cura la REGIA in 'Petali e pedalini' di Maurizio Navarra.

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Dal 26-10-2013 interpreta la parte di N.D. in 'Il canarino indiano' di Salvatore Tixon.

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Dal 13-6-2014 cura la REGIA in 'Hollywood è tutta n'artra storia' di Maurizio D'Eramo.

  

Dal 7-5-2016 cura la REGIA in 'Stamo a Roma, artro che a Hollywood!' di Maurizio D'Eramo.

  
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Dal 2-10-2016 interpreta la parte di PG in 'Romanamente' di Elisa Torri, Fulvia Lorenzetti.

  

Dal 9-6-2017 cura la REGIA in '47 Morto che parla' di Ettore Petrolini.

  
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Dal 9-6-2017 interpreta la parte di MARCELLO (POI COMMISSARIO) in '47 Morto che parla' di Ettore Petrolini.

  
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Dal 19-6-2017 interpreta la parte di PG in 'Gente come noi' di Elisa Torri.

  

Dal 23-6-2018 cura la REGIA in 'La strana coppia' di Neil Simon.

  

Dal 22-9-2018 interpreta la parte di MR. KENTLEY in 'Cocktail per un cadavere' di Patunrick Hamilton, Hume Cronyn.

Padre di David, il ragazzo ucciso, tragicamente inconspevole di ciò che è realmente accaduto al figlio

  

Dal 21-6-2019 cura la REGIA in 'Il Papocchio' di Samy Fayad.

  

Dal 26-11-2021 cura la REGIA in '7 Minuti' di Stefano Massini.

  

Dal 20-5-2022 cura la REGIA in 'Quello che le donne non cercano' di autore ignoto.

  

Dal 27-4-2023 cura la REGIA in 'Harvey' di Mary Chase, Oscar Brodney, Myles Connolly.

  

Dal 9-6-2023 cura la REGIA in 'Er Sogno de 'na notte de mezza estate' di Giorgio Pompei, Christian Licameli.

  

Dal 9-6-2023 interpreta la parte di REGISTA1 in 'Er Sogno de 'na notte de mezza estate' di Giorgio Pompei, Christian Licameli.

Uno dei registi della compagnia

  

Dal 27-10-2023 cura la REGIA in 'Pane, latte e lacrime' di Veronica Liberale.

  

Dal 31-5-2024 cura la REGIA in 'Assassinate la zitella' di Gian Carlo Pardini.

  

Dal 31-5-2024 interpreta la parte di JO IL MARSIGLIESE in 'Assassinate la zitella' di Gian Carlo Pardini.

Sicario crudele, ma dal fascino irresistibile

  

Dal 28-3-2025 cura la REGIA in 'Grisù, Giuseppe e Maria' di Gianni Clementi.

La vera protagonista di questa storia è donna Rosa, che ci fa rivivere un’Italia degli anni 50, che stentiamo a riconoscere, genuina, pregna di valori e di sacri affetti familiari. Sarà proprio lei a raccontarci questa storia di una provincia partenopea. Sarà lei ad emozionare e commuovere maggiormente, quando nel ruolo moglie-madre-sorella si fa carico di tutti i problemi famigliari, cui assolve con saggezza, forza e determinazione, non senza una sottile vena “malincomica”, tipica della drammaturgia partenopea. Ho puntato ad una regia sobria ed estremamente fedele al testo puntando a valorizzare tutti i profili umani dei vari protagonisti, esaltandone sentimenti ed espressività: dai vizi e virtù del parroco, alla forza d’animo e attaccamento ai valori della famiglia di donna Rosa, dalla leggerezza e spensieratezza di donna Filomena, all’ingenuità ed infedeltà del farmacista per finire con la maschera comica e bizzarra del sacrestano Vincenzo. La comicità, mai sguaiata, con la quale ho scelto di rappresentare questa vicenda, è un vero e proprio affresco di un’Italia, fatta di sogni e desideri, di sentimenti, valori ed emozioni, che oggi non esiste più.

  

Dal 7-6-2025 cura la REGIA in 'Serata omicidio' di Giuseppe Sorgi.

Si è cercato di mescolare il mistero del giallo classico con un tono surreale e ironico, con l’obbiettivo di enfatizzare questo equilibrio, creando un'atmosfera che oscilla tra il grottesco e il comico, senza mai perdere il senso di suspense. La regia deve quindi orchestrare un gioco teatrale finalizzato al coinvolgimento ed al trascinamento del pubblico in un vortice di comicità e mistero, mantenendo sempre viva la tensione narrativa

  

Dal 15-9-2025 cura la REGIA in 'Consiglio Mortale' di .

MENU: Mega buffet con taglieri, fritti, porchetta, cous cous e pizza e mortadella e ovviamente ... APERITIVO!

  
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Dal 15-9-2025 interpreta la parte di PRESIDENTE in 'Consiglio Mortale' di .

Il presidente della associazione, uomo che ritiene di essere inviso a tutti e con qualche buon motivo per crederlo

  

Dal 14-11-2025 cura la REGIA in 'Frankenstein jr' di Gene Wilder, Mel Brooks.

Tutto lo spettacolo è concepito come un omaggio alla versione originale cinematografica con una scelta stilistica radicale: costumi, scenografie, luci e proiezioni rigorosamente in bianco e nero. Non si tratta solo di una palette cromatica, ma di una dimensione ben precisa dove il pubblico entra in un mondo monocromatico e l’assenza di colore diventa linguaggio, atmosfera, tensione e comicità. Strutture mobili che ruotano e si trasformano in tempo reale, creando ambienti diversi: il laboratorio, il castello, il villaggio, il teatro. Ogni rotazione è coreografata, fluida, quasi danzata, garantendo continuità visiva e una metamorfosi scenica che stupisce lo spettatore. Ombre e luci scolpiscono lo spazio ed l teatro non è più solo il palco: l’intera sala diventa scena. Attori che entrano dalle quinte, dai corridoi, dagli angoli della sala, Il pubblico è circondato da suoni, movimenti e apparizioni. Il mostro può comparire alle spalle degli spettatori, Igor può sussurrare battute dalla sala ed Il confine tra platea e scena si dissolve, creando un’esperienza immersiva e coinvolgente. Anche gli attori vestiti in bianco e nero, sono pensati per mantenere la coerenza visiva monocromatica. Tutta la regia gioca con un ritmo comico ed un linguaggio ironico e mai superficiale. La comicità, quindi, nasce dal contrasto tra la serietà della messa in scena e l’assurdità delle situazionie dalla sua precisione scenica.

  

Dal 11-6-2026 cura la REGIA in 'Gregory' di Veronica Liberale.

Fin dalla prima scena, Gregory è un testo dove si celebra la famiglia non come forma estetica, ma come sostanza emotiva, un porto sicuro dove ogni fragilità si trasforma in pilastro collettivo. La regia mette sempre al centro della scena la famiglia racchiusa nel suo ambiente domestico, svelando così scena dopo scena che la "perfezione" diventa un concetto inutile e che la normalità non esiste in senso assoluto, ma è un riflesso soggettivo nato dallo sguardo complice di chi ci appartiene. Lo spettacolo grida al pubblico attraverso la voce e lo sguardo degli attori che si è "giusti" non quando ci si adegua a uno standard, ma quando ci si specchia negli occhi di chi riconosce la nostra straordinaria unicità.