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Associazione Culturale di promozione sociale "E` TUTTA SCENA!"

presenta:

Gemme

di Finn Meyer

SINOSSI:
Roma, fine degli anni Settanta. Nella sartoria Canova — un luogo dove si lavora con le mani, si fatica con il corpo, si sopravvive con l'anima — scorrono le vite di dodici donne. Alberta e Gabriella, le sorelle fondatrici. Nina, la capo sarta che parla con una porta chiusa. Silvana, che cucina come si ama: senza chiedere permesso. Nicoletta, che porta i segni di un rapporto tossico. Paolina, Carlotta, Eleonora, Beatrice, Fausta — ognuna con il suo peso, il suo segreto, la sua forma di resistenza silenziosa. La sartoria riceve l'incarico più importante della sua storia: i costumi di un grande film in costume, affidati alla costumista premio Oscar Bianca Vega. Intorno a questo lavoro frenetico si dispiegano le storie: un amore rimasto alla stazione di Parigi, una figlia che è mancata che nessuno riesce a nominare, un ragazzo che non esce dalla sua stanza, un marito violento, una nipote che si nasconde, un colore che non vuole venire fuori — il Rosa Brillante. La commedia inizia come metateatro poi, lentamente, i personaggi prendono forma. E alla fine — dopo il pranzo, dopo la notte trascorsa a cucire, dopo tutto — una domanda rimane sospesa in sala: quante gemme abbiamo vicino, e non lo sappiamo?

NOTE DI REGIA:
Questo spettacolo nasce da una sfida che mi sono posto come uomo che guarda: raccontare le donne non come le immaginiamo, ma come sono — nel lavoro, nella fatica, nella forza che esercitano senza che nessuno glielo abbia chiesto. Ho scelto questo testo perché porta dentro di sé qualcosa di raro: il valore delle donne mostrato attraverso la quotidianità, senza celebrazioni, senza retorica. La sartoria non è una metafora: è un posto reale, dove si rifa tre volte un collo perché non girava bene, dove si piange tra un punto e l'altro, dove ci si protegge a vicenda con gesti piccoli e risolutivi. La regia si è incentrata su tre punti: Corpo fisico, pause, distanze. Il corpo prima delle parole, perché la postura è racconto. Le spalle chiuse, la schiena dritta, le mani che si tengono, tutto questo parla prima che qualcuno apra bocca. Nel corso dello spettacolo i corpi cambiano. Si sciolgono. L'evoluzione è fisica, non solo emotiva. Le pause poi, come peso. Una pausa lunga un secondo in più cambia il senso di una battuta. I silenzi non sono vuoti: sono il momento in cui il pubblico entra dentro la scena. Infine, lo spazio come stato d'animo. La distanza tra due persone sul palco racconta la solitudine. La vicinanza racconta l'unione. Un contatto o un abbraccio, in questa regia, sono una dichiarazione. Gli uomini presenti in scena non evolvono, e non è un difetto: rappresentano qualcosa di strutturale, non di individuale, rappresentano la figura, il ruolo in questa società. Quello che voglio che lo spettatore porti a casa non è una storia. È una domanda. Anzi due: Quanta fatica c'è dietro a un gesto normale? Quante gemme abbiamo vicino, e non ce ne accorgiamo?

23/04/2026 21:00:00 teatro 'Giovanni Paolo II Attore' Roma (RM)*

24/04/2026 21:00:00 teatro 'Giovanni Paolo II Attore' Roma (RM)*

25/04/2026 21:00:00 teatro 'Giovanni Paolo II Attore' Roma (RM)*

26/04/2026 18:00:00 teatro 'Giovanni Paolo II Attore' Roma (RM)*

Cast:

LORENA ARISTEI nella parte di ALBERTA CANOVA

Fondatrice e anima della sartoria. Donna di ferro, capace di durezza e di silenzi che valgono più di mille parole.

LIDIA BILLÈ nella parte di ELEONORA

Ricamatrice. Vedova pragmatica, custode di segreti altrui e dei propri. La migliore per la canottiglia a Roma.

MASSIMO CIAMARRA nella parte di LORENZO

Lorenzo Massimo Ciamarra Regista premio Oscar. Figura di potere che non ascolta abbastanza.

NICOLA DE SERIO nella parte di LEONARDO CAVANI

Investitore. Torna dopo anni con una proposta di lavoro — e qualcos'altro che non riesce a tenere dentro.

ANDREA DI BERNARDINO nella parte di EDOARDO

Figurinista

GIULIO FRABOTTA nella parte di ENNIO

Segretario della sartoria. Tuttofare, brontolone, ma sempre presente, più attento di quanto sembri.

STEFANIA FUSCO nella parte di NICOLETTA

Sarta. Porta sul volto i segni che tanti fanno finta di non vedere. La sua storia è quella che la sartoria non può ignorare.

GIULIO GIANSANTELLI nella parte di FRANCESCO

Figurinista

ILARIA LA FRANCA nella parte di SOFIA VOLPI

Attrice di cinema. Affascinante e ambiziosa, più profonda di quanto voglia sembrare.

ROBERTA LANCIA nella parte di SILVANA

Silvana Roberta Lancia La cuoca. Ex ballerina, donna di grande cuore: nutre con il cibo, con la presenza, con una fedeltà che dura da dodici anni.

LARA LOMBARDI nella parte di BEATRICE

Nipote di Eleonora, apprendista. Arriva come apprendista e non sa ancora cucire ma sa vedere i costumi come nessun'altra.

AMELIA NADDEO nella parte di ALIDA BORGHESE

Attrice di teatro. Cliente influente, battuta sempre pronta, fierezza antica.

LOREDANA PADOVANI nella parte di BIANCA VEGA

Costumista premio Oscar. Visionaria e vulnerabile: sa esattamente cosa vuole dal costume, molto severa con sé stessa.

MARINA PEDINOTTI nella parte di GABRIELLA CANOVA

Sorella di Alberta, cofondatrice. Porta dentro di sé una perdita che nessuno osa nominare, e la porta ogni giorno al lavoro.

GIORGIO POMPEI nella parte di LUCIANO

Il regista — sé stesso. Apre lo spettacolo a tavola con le sue attrici.

BEATRICE QUATTRINI nella parte di PAOLINA

Modista e madre single. Sogna viaggi per suo figlio Simone, mentre lei rimane ferma a cucire.

BARBARA REALI nella parte di ELENA SOFIA

Elena Sofia Barbara Reali Incarnazione della madre delle sorelle Canova. Presenza che attraversa il tempo.

IRMA RICCO nella parte di CARLOTTA

Tintrice. Poetessa del colore: cerca il Rosa Brillante come si cerca qualcosa in cui credere.

ANGELA TAMBURRO nella parte di FAUSTA

Fausta Angela Tamburro Sarta. Ironica e sensibile, sa leggere le persone meglio di quanto lasci vedere. Ha già attraversato quello che alcune colleghe stanno attraversando ora.

CARLA TRASATTI nella parte di NINA

Capo sarta. Ironica, diretta, capace di tenere il gruppo insieme con una battuta. Fuori dalla sartoria, parla con la porta chiusa di suo figlio.

Regia:

CHRISTIAN LICAMELI

 

Aiuto Regia:

Video: